Guerrilla Radio is...

 -INGRANDISCI-  (palestinian pride)

sabato 13 gennaio 2007


Vittorio Arrigoni
alias
Guerrilla Radio

ovvero

Guerrilla Radio
alias
Vittorio Arrigoni

ma meno frequentemente del precedente.

(GUERRILLARADIO-VITTORIOARRIGONI IN PALESTINE)



Allora quale Vittorio Arrigoni
anima
Guerrilla radio?

"Je est un autre"
soleva dire Rimbaud.

"Lei è Allen Ginsberg?"
"uno dei tanti Allen Ginsberg"
rispondeva il poeta della beat generation a chi lo interrogava sulla sua identità,
intendendo con ciò sottolineare la frammentazione del suo ES
in così tante personalità da poter esser considerate vere e proprie persone a sé stanti.
Dotate quasi di propria indipendenza e libero arbitrio.

Questa premessa fondamentale
per chiarire o meglio
scurire,
a coloro che fisicamente non mi conosco,
chi qui si trovano dinnanzi sfogliando le agguerrite pagine di
Guerrilla radio.
E chi non si trovano dinnanzi coloro che hanno avuto l'ardita sorte
di conoscere la carne e le ossa di Vittorio Arrigoni
(lo spirito è stato concesso solo ad una stretta cerchia di persone svestite di abiti abituali).


Guerrillaradio è il VittorioArrigoni che legge Orwell e Burroughs,
Saviano e Travaglio,
Micheal Moore e Noem Chomsky. Questo VittorioArrigoni, e non quello che medita fra le pagine dei discorsi del Dalai Lama, di Nietzsche, o del Mahabharata, fra gli haiku di Ryokan e Tagore, e poco di quello che nonostante tutto, al pub ci va ancora con sottobraccio Vian o i Fante, Bukowsky Keruac Gutierrez o Miller, la miglior compagnia possibile dinnanzi ad una carboazotata.

Il Vittorio Arrigoni che durante più di dieci anni
ha fatto del viaggio una università di vita,
i cui illustri docenti sono i personaggi anonimi che la miseria
ha reso miserables,
ma impreziositi veicoli di arcaici valori umani fondamentali.

Il Vittorio Arrigoni delle innumerevoli esperienze di volontariato aggiro per il mondo.
Da un europa dell'est vetusta e dimenticata, semidistrutta e in pericoloso rinascimento,
(Russia, Ucraina, Estonia, Polonia, Rep. Ceca, Croazia etc etc)
eppure cos' simile ad una antiquata Italia che non c'è più,
incapace cosi' com'è ora concentrata nella rincorsa del successo individuale
a fare comunità sulle sue tradizioni ormai smarrite di paese ospitale e generoso.

Per lo più tramite l'ong
IBO
ero a ristrutturare sanatori,
gettare le fondamenta di nuove case per profughi di guerra,
lavorare alla manutenzione di alloggi per senzatetto o portatori di handikapp.

Poi un giorno non ho saputo più resistere,
al fortissimo richiamo dell'Africa,
la madre terra con le sue cosce perennemente spalancate,
a generare vita laddove guerra ed epidemia si illudono di placarne
l'immensa forza fertilifica.

Un'epifania, l'apparizione di come è stato e come dovrebbe essere,
un vero e proprio risveglio dal torpore dello spirito tramite i sensi atrofizzati del nostro corpo, odori/colori/sapori
a ricondurmi laddove tutto ha avuto inizio
e l'essere umano a continuo contatto con la natura incontaminata
non può più avere dubbi sulla sua origine.
Non può più azzardarsi a porre un qualsiasi freno inibitorio nel fare della empatia fra gli umani il comportamento essenziale per continuare a esistere.

Fui in Togo, in Ghana e in Tanzania,

tramite l'ong
YAP
impegnato nella costruzione di community-center,
centri sanitari,
e in una cooperativa impegnata nella lotta contro il disboscamento della foresta
alle pendici del Kilimangiaro. Nuova piaga del continente africano così come insegna la nobel per la pace Wangari Maathai.

abbraccio palestinese

Dopo le forti suggestioni africane,
tanto evocative nel risveglio verso un vivere più minimalista, animalista, animista, e comunitario possibile,
tanto logoranti spiritualmente nello constatare le condizioni precarie di buone parte della popolazione locale,
presi atto che ero pronto per la zona di guerra.
Ecco allora l'occasione con un campo di lavoro a Gerusalemme est organizzato dall'IPYL,
la medesima esperienza di volontariato durante la quale purtroppo ha perso la vita Angelo Frammartino.

In Palestina sono venuto a conoscenza dell'organizzazione di Josè Bovè,
con cui ho cominciato a collaborare a Nablous. Correva l'anno 2003.
Al campo profughi di Balata incontrai infine volontari dell'ISM.
Una volta visti all'opera mi convinsi subito attuare le migliori azioni di interposizione non violenta,
nel tentativo di frenare i ripetuti massacri dell'esercito israeliano ai danni di civili,
per lo più bambini.

Con l'Ism sarò altre due volte in Palestina, condividendo giorno per giorno, lutto per lutto, devastazione dopo devastazione, tutta la tragedia di un popolo oppresso ma mai eppoi mai alla piegato resa dinnazi al lento ma constante genocidio israeliano.
Sinchè Israele decide che sono un personaggio scomodo,
che con tutti i gravi crimini contro l'umanità di cui sono stato vigile testimone
sarei teoricamente "pericoloso" per il suo progetto sionista di occupazione
e quindi non mi permettono più di accedere in terra palestinese.
Ed è stata prigionia e deportazione.

Il perchè del Blog guerrillaradio
si fomenta nella mia cella d'isolamento a Tel Aviv,
nella quale fui recluso prima di subire un ingiusto processo
la mia unica colpa essere attivista incoruttibile nel campo dei diritti umani.


approfondimenti:

-Le mie prigioni x "Il Manifesto"
-
su Pino Scaccia's B.
-
G.R. on AlJazeera
-
Non saranno le ingiuste sentenza a giustificare la nostra resa
-
solidarietà e informazione anche da CARTA.org
-
JACOPO VENIER: un interrogazione urgente proguerrillaradio

GUERRILLARADIO-VITTORIOARRIGONI IN CONGO



In attesa di una pronta rivincita,
attualmente in opera,
una nuova azione non violenta atta a denunciare
e spezzare la catena di apartheid che costringe la Palestina all'isolamento,
nell'agosto 2006,
dopo mesi di studio e di preparazione,
partecipo come osservatore internazionale volontario con i Beati Costruttori di Pace
alle prime elezione libere della Repubblica Democratica del Congo.

Il governo Prodi,
a differenza di quello precedente assente e volontariamente omertoso nel campo del sostegno ai diritti umani,
ci fornirà per lo spostamento da Roma in Africa l'aereo presidenziale,
e l'accompagnamento del sottosegretario agli esteri Patrizia Sentinelli.

approfondimenti:
-Guerrillaradio su Raitre
-
ballottaggio fra guerra e democrazia
-
LA GRANDE SPERANZA DEL CONGO.
-
DIARI CONGOLESI: Prologo
-
DIARI CONGOLESI 2: la lezione di un'elezione
-
Il ballottaggio fra i destini del Congo



Nel settembre del 2007 gli echi delle esplosioni delll'ennesima tempesta di fuoco scatenata dall'odio razzista verso i palestinesi, questa volta in Libano,
si fanno insopportabili.

(la storia di Ahmed -leggi)

Parto allora per il campo profughi di Beddawi dove sono concentrate le migliaia di persone da Nahr el Bared , raso completamente al suolo.
Durante un mese di permanenza oltre a manifestare tutta la mia solidarietà senziente,
lavorerò all'ampliamento dell'unica clinica agibile,
gestita da medici del fronte popolare, veri e propri eroi in camice bianco, dei quali conservo amicizia e rispetto reciproco.

in un momento di pausa lavorativa

(guerrillaradio - vittorio arrigoni in Beddawi)


Milad, Jiahd, Fady,
sono nomi di anime fraterne disperse che ho potuto riconoscere e riabbracciare.
Nessun filo spinato o trincea potrà mai illudersi di confinarli in esilio dal mio cuore malandato.

approfondimenti:
Guerrillaradio-Vittorio Arrigoni in rotta verso il Libano
diario 1: i profughi dei profughi
diario 2: lividi di dolore e indifferenza
diario 3: bocche che tracimano la diga del terrorismo
diario 4: Ahmed faccia d'angelo
diario 5: Sabra e Shatila 25 anni di lacrime
Di ritorno, dal mondo dei profughi senzienti...






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